MPS

GLI SDGS E LA SOSTENIBILITÀ COME LEVE PER LA CREAZIONE DI VALORE NEL BUSINESS

Negli ultimi anni stiamo assistendo a una sempre maggiore rilevanza della Sostenibilità e della sua integrazione nel business. Questo perché i trend di popolazione, consumo di risorse ed energia, emissioni climalteranti e temperatura globale sono in costante aumento. Tale trend di crescita è atteso anche nel medio-lungo periodo. Contemporaneamente sono previste in riduzione le disponibilità di acqua, risorse naturali, terreni adatti alla produzione di cibo, determinate da una generale degradazione degli ecosistemi.

Abbiamo quindi davanti a noi 2 sfide da vincere. La prima legata alla riduzione dell’impronta di carbonio ovvero alla “decarbonizzazione” delle nostre economie attraverso un sempre maggiore ricorso alle fonti rinnovabili, allo stoccaggio dell’energia, all’elettrificazione, all’efficienza energetica, così da raggiungere l’obiettivo dell’accordo di Parigi che prevede di mantenere l’incremento della temperatura globale entro 1.5°C rispetto ai livelli preindustriali. La seconda legata al contenimento dell’impronta ecologica – oggi simbolicamente rappresentata dall’Earth Overshoot Day che cade ai primi di agosto, ed è la data in cui il consumo di risorse naturali per far “funzionare” la terra supera la quantità di risorse che la Terra stessa è in grado di fornire per l’anno – che si abilita attraverso una sempre maggiore efficienza nell’uso di materiali e risorse, e ad una generalizzata riduzione degli sprechi.

officinamps news

Il mondo delle imprese ha colto gli elementi di tendenza e assistiamo quindi a innovatori che si stanno muovendo verso una integrazione strutturale della sostenibilità nel business. Come ad esempio Unilever che con il “Sustainable Living Plan” ha integrato la strategia di sostenibilità nella strategia di business, oppure come BlackRock il cui CEO Larry Fink sempre più frequentemente ingaggia i CEO delle aziende in cui BlackRock investe per sensibilizzarli sul gestire in modo attivo i temi ESG (Environmental, Social, Governance) così da non mettere a rischio i ritorni nel medio lungo periodo. Oppure Apple che ha sviluppato un piano strutturale per il contenimento dell’impronta di carbonio e dell’impronta ecologica, fino al punto di costruire robot dedicati al disassembling dei propri prodotti per recuperare i numerosi materiali e metalli di valore che contengono, con l’obiettivo di re-immetterli nei propri cicli produttivi.

In questo contesto si inseriscono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Uno strumento concreto di collaborazione per rispondere alle sfide che ci attendono. Gli SDG concretamente sono 17 obiettivi settoriali e formano la base per “l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile”.  Ad oggi lo schema degli SDG è stato adottato da più di 190 paesi nel mondo. La rilevanza è significativa anche per le aziende perché oltre a offrire uno schema di azione sulle sfide più importanti che ci attendono, aiutano ad identificare opportunità e rischi futuri dei business in cui si opera, aiutano a strutturare e rafforzare le relazioni con gli stakeholders, facilitano la collaborazione tra partner grazie a una visione comune e, da ultimo, permettono una comunicazione concreta ed efficace, anche facendo leva sui 169 target e i 304 indicatori collegati agli obiettivi stessi.

Il messaggio cruciale è quindi che le aziende possono attuare concretamente gli SDGs attraverso progetti che creino valore sia per il business che per la società.

Per il business attraverso opzioni quali maggiori ricavi grazie ai nuovi mercati di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale, oppure attraverso una migliore gestione dei costi grazie ad iniziative di sostenibilità volte a migliorare l’efficienza delle risorse e ridurre gli sprechi. E ancora se guardiamo ad aspetti strategici di medio lungo termine l’investire in sostenibilità permette di incrementare gli intangibili di un’azienda grazie ad un aumento di fiducia, trasparenza e competitività, oppure di mitigare i rischi grazie ad iniziative volte a proteggere valore e brand da fonti di rischio reputazionale, regolatorio, contenzioso e di volatilità dei mercati grazie ad un de-risking delle attività di un’azienda attraverso la transizione verso la sostenibilità.

Per la società invece perché le opzioni descritte sopra permettono di avere un impatto positivo anche in ambito sociale, ambientale ed economico, riducendo altresì le esternalità negative.

Numerosi sono gli esempi di aziende che hanno già oggi dimostrato concretamente come sia possibile coniugare sostenibilità e ritorno economico, trasformando la sostenibilità in tema strategico per il business. Innovando per evolvere asset e capabilities e facendo leva su uno storytelling adeguato e coerente sia all’interno che all’esterno dell’azienda per valorizzare il lavoro fatto, gli investimenti sostenuti e coinvolgere sempre più verso concreti obiettivi comuni di sostenibilità tutte le diverse categorie di stakeholders.

 

Aldo Pozzoli Senior Manager, Accenture Strategy